Come Arruffianarsi il Lettore

lettore

Chi scrive spesso si chiede come è possibile inchiodare il lettore alle proprie righe. Perché se è vero che quello si scrive è solo frutto del nostro ingegno e della nostra fatica, è anche vero che si scrive per qualcuno, non importa se sia vostra nonna, il vostro gatto o, nel caso siate più fortunati, un pubblico più o meno vasto. Vien da sé che se scriviamo per far leggere i nostri lavori a qualcuno, bisogna in qualche modo riuscire a bloccare il lettore sulle nostre parole. Come fare? Vediamo…

C’è chi dice che l’incipit sia molto importante, d’altra parte sono le prime righe che mettono in contatto noi con il nostro lettore, è come un primo incontro, una prima occhiata. Se in questo momento no scatta la scintilla, allora avremo a disposizione poche pagine prima che il lettore decida che il suo tempo vale più del nostro lavoro (il che, alcune volte, non è poi così sbagliato). Detto questo, e ricordando l’importanza oggettiva dell’incipit per un qualsiasi libro, direi che non ci si può fermare solo a questo. Un libro, infatti, può arrivare a contare 300 o più pagine. E allora cos’è che spinge il lettore a continuare a leggere un testo, pagina dopo pagina, fino a giungere alla fine magari in pochi giorni. Cos’è che porta il lettore a decidere di sottrarre tempo ad altre sue occupazioni per dedicarlo a noi? Continua a leggere

Scrivere – consigli per gli acquisti –

$T2eC16JHJGsFFMkL3YL-BRU(vBHQGw--60_35Non credo ci sia un momento preciso in cui una persona decida di mettersi a scrivere, ma sicuramente si può identificare un periodo o una zona della propria vita dove si sente il bisogno di portare ad un livello superiore le proprie conoscenze o le proprie “skill” (passatemi l’inglesismo) di scrittore. A me è successo quando, molti anni fa, ho deciso di iscrivermi ad un corso di scrittura creativa. E’ successo per caso, trovando una locandina sulla metro, visitando il sito riportato su quella locandina e spedendo, infine, una mail per l’iscrizione. Cosa mi abbia spinto ad iscrivermi al corso, razionalmente, non lo so dire. Posso solo accettare il fatto che dentro di me era scattato un meccanismo che mi obbligava a studiare, ad investire del tempo e delle energie, in una passione che fino a quel momento avevo solo considerato come un semplice hobby (con tutto il rispetto per gli hobbies). Come poi sia andato il corso, e quali aspettative abbia deluso, beh…quella è un’altra storia. Dopo quel corso, o forse proprio per quel corso, ero attraversato da sentimenti contrastanti: da un parte ero convinto che la brutta esperienza appena conclusa non potesse corrispondere a tutto l’universo che gira intorno alla scrittura e dall’altra ero ancor più desideroso, forse più di prima, di apprendere nozioni che potessero aiutarmi nella mia passione. Si perché il pensiero dominante, una volta concluso il corso di scrittura, era che tutto sommato nessuno avesse spiegato nulla di concreto, che non ci fosse stato alcun passaggio di informazioni tra allievo e maestro: solo un discutere incessante di passaggi tratti da romanzi famosi e qualche esercizio che, solo alcune volte, veniva effettivamente corretto. Quello che cercavo io erano le basi, cercavo qualcuno che mi insegnasse le fondamenta, che mi mostrasse come muovere correttamente i primi passi. Non posso certo pretendere di imparare a correre guardando uno che corre. Devo alzarmi e imparare step by step, un passo per volta. Leggere un passaggio di Tolstoy o di Dumas può essere interessante e propedeutico, ma di certo non insegna a scrivere ad una persona che si sente acerba o insicura perfino sulla costruzione di un semplice paragrafo. Continua a leggere

Scrivere, scrivere…e ancora scrivere!

scrivere-per-il-web

Dopo aver visto, nell’articolo precedente, come si possa scrivere di tutto (o detta alla Stephen King “potete scrivere quel cazzo che vi pare”) in questo articolo parlerò di un concetto banale ma che è già un primo spartiacque per coloro che intendono passare le loro noiose giornate a battere su una tastiera.

E’ un concetto che deve essere completamente sposato da chi ha intenzione di scrivere sul serio. Attenzione però: quando dico scrivere sul serio non intendo coloro che sperano di fare della scrittura la loro principale fonte di sostentamento (anche se tutti coloro che scrivono ambiscono a ciò) ma intendo coloro che vogliono scrivere, punto e basta.

Il concetto è questo: se volete scrivere, dovete scrivere. Continua a leggere

Scrittura – da dove si comincia –

how-to-become-a-writerE’ con un po’ di timore, e con rispetto reverenziale, che mi appresto ad iniziare il mio primo articolo dedicato alla scrittura. Dovrei essere l’ultimo a parlare di questo argomento visto che non posso annoverare, nel mio Palmarés, nessun titolo di Best Seller ne tanto meno definirmi uno scrittore professionista…al massimo anonimo (battuta tanto scadente quando scontata). Dicevamo…Non posso certo ergermi a colui che tutto sa e che tutto vede, anzi, direi proprio che ne so davvero poco, ma sono curioso e questa mia curiosità mi ha portato ad informarmi, prima, e a studiare qualcosa, poi. Voglio solo condividere, con chi avrà la pazienza di leggere, alcuni mie esperienze personali per quanto riguarda la scrittura e il mio approccio verso di essa.

Il titolo del post vuole essere il punto di partenza: da dove si comincia. La risposta non può che essere una, ossia dall’idea.

Continua a leggere