Favola contro Realtà

Leicester FC, una favola in Premier League (elaborazione)

A volte capita. Meno male, ci sarebbe da dire. In un mondo dove siamo abituati a seguire sempre gli stessi binari e, cosa ancor più alienante, a non aspettarci nulla di diverso rispetto a quello che già conosciamo, ecco che arriva una bella sorpresa, una favola che ti fa pensare che forse, dopo tutto, le cose belle esistono davvero. La vittoria del Leicester va oltre una passione calcistica che una persona può o non può avere. Io infatti, faccio parte della seconda categoria ma nonostante questo, se penso alla loro impresa, non posso che intenerirmi e dirgli semplicemente “bravi”.

Bravi non solo per l’impresa sportiva ma soprattutto per aver dimostrato che c’è ancora qualcosa che si può opporre a quelle logiche ridicole dove il dio denaro detta legge, dove il più ricco è anche il più bravo o, infine, chi può permettersi tutto avrà tutto. No, forse non è tutto in vendita e acquistabile. Non è detto infatti che, con una campagna acquisti miliardaria, si possa vincere in maniera automatica la Premier League. E’ bello avere la prova, ogni tanto, che alcune cose rimangono a completa disposizione di tutti ma che, purtroppo, vengano sfruttate solo da pochi.

Manchester City v Leicester City - Premier League

Mi sto riferendo all’onore, al coraggio, alla costanza e alla perseveranza nel credere in ciò che si fa, nell’attaccare i giganti senza abbassare la testa o senza sentirsi sconfitti prima ancora di iniziare. Tutti conosciamo questi principi, li conosciamo talmente bene che il più delle volte li diamo per scontati finendo poi per dimenticarli. E allora ben venga la favola del Leicester a ricordarceli, ben venga un allenatore che preferisce mantenere un profilo basso piuttosto che ambire alle copertine o agli studi televisivi o che preferisce pranzare con la mamma al posto di aspettare in maniera morbosa l’arrivo del titolo.

E’ una favola quella del Leicester, ma è anche una metafora anzi, è soprattutto una metafora e come tale deve essere vista se vogliamo sperare di vedere altre favole in futuro. Se vogliamo augurarci di svegliarci domani e non vedere gli stessi binari che percorriamo ogni giorno con il pilota automatico, se vogliamo dimostrare agli altri e a noi stessi che le cose belle possono accadere dobbiamo sforzarci di ricordare questa impresa calcistica capace di varcare i confini e arrivare ad essere un fenomeno mondiale. Perché, in fin dei conti, le cose belle non sono mai complicate, sono semplici. Sono una vittoria inaspettata, una parola garbata alla signora incinta sull’autobus o un prego in risposta ad un grazie ricevuto. Ma purtroppo, ed io mi metto in prima fila, il turbine della vita quotidiana ci fa dimenticare tante cose e le prime a cadere, ad essere messe in disparte, sono proprio quelle semplici, quelle che richiedono poco sforzo e quindi poca attenzione.

Non credo, nemmeno sforzandomi, che qualcuno possa apprezzare ogni istante della propria vita. Ciò richiederebbe uno sforzo così forte da consumare ogni nostra energia lasciandoci, per assurdo, senza la forza di vivere. Quello che si può fare, credo, è sforzarsi di non dare tutto per scontato, di non credere di sapere come andrà a finire prima ancora di provarci, che sia una partita a pallone o un invito a cena con quella ragazza che abbiamo visto in metropolitana.

Sono stato troppo mieloso in questo post? Forse si ma rimedio subito…

3Cosa succederà, ora, al Leicester? Vorrei poter dire che la favola continuerà, che vinceranno la Champions e vissero tutti felici e contenti ma…sono io il primo a non crederci. Tutti noi abbiamo imparato fin da piccoli che le favole finiscono proprio quando inizia la vita reale. Quel “E vissero tutti felici e contenti” arriva proprio sul più bello, quando finisce lo straordinario ed arriva l’ordinario. E’ proprio nell’ordinario che il gioco si fa duro, è nella vita di tutti i giorni che ci si misura con i propri limiti. Da domani, per la squadra di Ranieri, inizierà l’ordinario e vedremo cosa succederà. Se dovessi lasciar galoppare il mio cinismo direi che arriveranno le prime offerte e con loro arriveranno i primi soldi (tanti soldi), si formeranno le prime crepe che, a loro volta, diventeranno spaccature. Il castello cadrà e la favola finirà.

O forse no, chi lo sa. Forse, invece, vedremo un’altra favola…

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2 pensieri su “Favola contro Realtà

  1. Davvero bello quello che hai scritto, nemmeno io sono un appassionato di calcio, ma quest’impresa mi ha fatto un bell’effetto e mi sono ritrovato nelle tue parole. Per quanto riguarda la parte finale del post, probabilmente hai ragione, ma per come sono fatto io preferisco non pensare ad un ipotetico futuro, meglio gustare il presente.
    Un saluto

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